La Segreteria Provinciale NSC Rieti esprime vicinanza al collega del Nucleo Radiomobile di Cittaducale, ennesima vittima di un’aggressione da parte di un cittadino in escandescenza, che ha generato momenti di panico all’interno di un esercizio commerciale.
“Più che opportuna e doverosa è una riflessione sul fenomeno delle aggressioni ai danni delle Forze dell’Ordine – commenta il segretario generale provinciale di Rieti e neo consigliere regionale del Nuovo Sindacato Carabinieri Lazio, Marco D’Ascenzi – che necessitano di concrete tutele e strumenti normativi a loro sostegno”.
“Auspico che il nuovo decreto-legge offra ai colleghi una tutela efficace, garantendo protezione ai carabinieri e a tutti gli appartenenti alle Forze dell’Ordine – sottolinea – che quotidianamente rischiano di rimanere doppiamente vittime, dovendo affrontare non solo l’aggressione subita ma anche eventuali procedimenti penali: in molti casi, infatti, oltre alla beffa di dover sostenere personalmente le spese legali, si aggiunge il rischio di sospensione dal servizio, con gravi ripercussioni sulla serenità familiare dell’operatore”.
Il nuovo decreto-legge sulla “Tutela Legale” degli agenti in servizio, a cui il Governo sta lavorando costantemente, introdurrà nuove garanzie per gli operatori nell’esercizio delle loro funzioni.
In particolare, si prevede l’interruzione dell’automatismo che impone la sospensione dal servizio e la riconsegna dell’arma, nonché l’eliminazione dell’iscrizione automatica nel registro degli indagati, lasciando maggiore discrezionalità al giudice.
I NUMERI DELLE AGGRESSIONI CONTRO LE FORZE DELL’ORDINE
“Per quanto concerne il tema delle aggressioni ai danni delle Forze dell’Ordine – afferma il segretario Marco D’Ascenzi – solo nel 2024 si sono registrati 2.695 episodi di violenza fisica contro agenti impegnati nel controllo del territorio: una media di oltre 7 aggressioni al giorno, una ogni 3 ore e mezzo”.
Nello specifico, il 36% delle aggressioni è stato commesso da stranieri e il 41% da persone in stato di ebbrezza; il 15,5% degli attacchi è stato portato con armi proprie o improprie.
Purtroppo, l’opinione pubblica non sembra essere adeguatamente informata in merito a tutto questo.
È importante sottolineare che, per ogni operatore delle Forze dell’Ordine ferito in servizio, il contribuente – attraverso il pagamento delle imposte – finanzia l’erogazione degli emolumenti previsti in base al grado di malattia o invalidità riportato dall’agente.
La Segreteria Provinciale di Rieti del Nuovo Sindacato Carabinieri esprime la massima solidarietà al collega ferito, condannando senza alcuna esitazione il grave gesto di aggressione nei confronti delle istituzioni.