Il 23 febbraio è l’anniversario dell’adozione della granata con fiamma, simbolo distintivo dei carabinieri. Questo simbolo fu scelto in quanto la granata era un ordigno esplosivo in uso nel XVIII secolo, caricato con polvere da sparo e dotato di miccia. Il termine “granatiere” indicava il militare scelto per lanciare questo ordigno.
La granata con la fiamma rappresenta quindi il coraggio, l’ardimento e lo spirito combattivo dei carabinieri.
L’adozione di questo simbolo risale al 1822, quando venne introdotto per la prima volta sul copricapo dei militari dell’Arma. La sua popolarità crebbe al punto che, nel 1935, divenne parte integrante della “Lucerna”, il cappello rigido adottato per il servizio di ordine pubblico.
Nel 1947, con la nascita della Repubblica Italiana, il monogramma reale “V.E.” (Vittorio Emanuele) presente sullo stemma fu sostituito dalle lettere “R.I.”, che ancora oggi identificano l’Arma dei Carabinieri.
Attualmente, il simbolo della granata con fiamma è presente in diverse varianti:
- in una versione semplificata, su caschi, bottoni e mostrine;
- in una versione più elaborata, su alcune decorazioni.
Dal 2002 è stato introdotto anche uno stemma araldico a colori, che include la granata con fiamma.
Il Nuovo Sindacato Carabinieri